Resina alimentare/farmaceutica

Pavimenti Certificati HACCP: Supera i controlli ASL

Nel Food & Beverage e nelle farmaceutiche un pavimento fessurato o poroso è un rischio penale. Installiamo sistemi in Poliuretano-Cemento (tipo Ucrete) progettati per resistere agli agenti più aggressivi: Sostanze chimiche in genere, siero di latte, vino, acido citrico e lavaggi ad alta pressione. Creiamo una “vasca impermeabile” continua che impedisce la proliferazione batterica.

Sanificabile al 100% in metà tempo

un pavimento deve essere antiscivolo anche da bagnato

Shock Termici e Lavaggi a 90°C? Le piastrelle saltano, la nostra resina no.

 

Perché il Poliuretano-Cemento batte le Piastrelle

Spesso ci viene chiesto perché investire in un sistema resinoso continuo rispetto al grès industriale. La risposta è nella fisica dei materiali.
Resistenza all’impatto: Una piastrella in klinker si crepa con la caduta di un peso da 2kg da 1 metro. I nostri sistemi in poliuretano-cemento da 9mm assorbono impatti gravosi senza fessurazioni, dissipando l’energia cinetica sul massetto.
Coefficiente di Dilatazione Termica: Il calcestruzzo e la resina poliuretanica si dilatano allo stesso modo. Le piastrelle, essendo rigide e incollate, sotto shock termico (es. lavaggio a 90°C) “esplodono” per contrasto termico (detachment).
Assorbimento Liquidi: Il giunto cementizio della piastrella assorbe fino al 15% di liquidi (veicolo di batteri). La nostra resina ha un assorbimento pari allo 0,02% (praticamente nullo).

ma anche

Listeria e Salmonella si nascondono nelle fughe. Noi le eliminiamo.

Le fughe delle piastrelle e i giunti sbrecciati sono incubatori biologici impossibili da sanificare. I nostri pavimenti continui monolitici eliminano fisicamente il rifugio dei batteri. La superficie diventa impermeabile e non assorbente, superando brillantemente qualsiasi swab test (tampone) delle autorità sanitarie.

resina durante la fase di posa, ucrete, poliuretano cemento, altissime prestazioni

Il nostro Protocollo di Applicazione Certificato

La durata del pavimento si decide nella preparazione. Ecco come garantiamo l’adesione chimica e meccanica nei reparti alimentari:
Scarifica e Pallinatura: Non ci limitiamo a lavare. Rimuoviamo meccanicamente la parte corticale del vecchio calcestruzzo per aprire i pori e creare il “grip” necessario.
Tagli di Ancoraggio: Eseguiamo tagli a “coda di rondine” lungo tutti i perimetri e attorno ai pozzetti di scolo. Questo impedisce alla resina di ritirarsi e sollevarsi proprio nei punti critici.
Primerizzazione Specifica: Utilizziamo primer tricomponenti tolleranti all’umidità residua, fondamentali in ambienti dove i lavaggi sono frequenti.
Body Coat e Spolvero: Stesura del corpo centrale (da 4 a 9mm) e saturazione con quarzo sferoidale ceramizzato per ottenere il grado antiscivolo richiesto (R10, R11, R12 o R13).

Audit Ready

Il pavimento comunica al Revisore: “Qui è tutto sotto controllo

Quando un ispettore BRC, IFS o ASL entra in reparto, guarda subito a terra. Un pavimento integro, con sgusce di raccordo igieniche e segnaletica nitida, predispone positivamente il controllo. Non rischiare una “Non Conformità” grave per un dettaglio strutturale: trasforma il tuo impianto in un esempio di eccellenza igienica.

Pavimento industriale in resina con attraversamenti pedonali e linee di sicurezza normativa

FAQ

D: Quanto tempo serve per l’asciugatura? R: I nostri sistemi in Poliuretano-Cemento a rapida catalisi sono calpestabili dopo 12 ore e carrabili dopo 24-48 ore. Possiamo intervenire dal venerdì sera per garantire la riapertura del reparto il lunedì mattina.
D: I prodotti sono certificati per contatto alimentare? R: Assolutamente sì. Utilizziamo formulati (come la linea Ucrete di Master Builders Solutions o equivalenti Sika) certificati “Gold” per la bassa emissione di VOC (sostanze volatili) e approvati per l’uso in ambienti di lavorazione carni, latticini e bevande secondo lo standard HACCP International.
D: Il pavimento resiste agli acidi di lavaggio? R: Sì. I sistemi proposti resistono ad acidi organici (acido lattico, oleico, acetico) e inorganici (nitrico, solforico diluito) comunemente usati per la sanificazione CIP e i lavaggi schiumogeni aggressivi.

D: L’intervento bloccherà la nostra catena produttiva per giorni?
R:Questo non è necessario. Il nostro obbiettivo è l’eliminazione del downtime. Possiamo intervenire lavorando a lotti limitrofi (a scacchiera) o concentrando le lavorazioni nei turni notturni e nei fine settimana. I nostri formulati a rapida catalisi sono calpestabili in 12 ore e in grado di sopportare il traffico di muletti a pieno carico. La riapertura del reparto il lunedì mattina è garantita. questo dipende dalla vostra disponibilità.
D: Il pavimento resiste a lavaggi prolungati con acidi e schiumogeni aggressivi?
R: Sì. Progettiamo chimica su misura. I sistemi proposti resistono ad aggressioni chimiche severe: acidi organici come acido lattico, oleico e acetico, e inorganici come nitrico e solforico diluito (comunemente impiegati per la sanificazione CIP industriale).
D: I vostri prodotti sono certificati per gli audit a contatto alimentare?
R: Operiamo esclusivamente con formulati certificati (es. linea Ucrete) approvati secondo lo standard HACCP International. Le resine presentano certificazioni per la bassissima emissione di VOC (sostanze organiche volatili), rendendole sicure per l’installazione in ambienti di lavorazione carni, latticini, vini e beni farmaceutici senza rischio di contaminazione dei prodotti esposti.
D: Fornite la documentazione tecnica pre-cantiere?
R: L’accesso in cantiere è preceduto dalla fornitura completa e tempestiva di tutta la documentazione di legge: DURC aggiornato, POS (Piano Operativo di Sicurezza), Visura Camerale, schede tecniche e di sicurezza (TDS/SDS) di tutti i materiali impiegati, garantendo una gestione burocratica senza frizioni con la vostra direzione lavori.
D: La resina è indicata per produzioni o meccaniche?
R: La polvere di un vecchio cemento usura precocemente la calibrazione delle macchine CNC, generando danni occulti. I sottofondi impregnati di idrocarburi respingono le resine commerciali, causando delaminazioni repentine. Noi utilizziamo primer tricomponenti tolleranti all’olio (come MasterSeal P 770) e massetti fibrorinforzati per sopportare carichi puntuali estremi. Bonifica definitiva del substrato, adesione chimica garantita a vita.
D: come mai la resina è lo standard per le farmaceutiche e gli alimentari?
R: Un pavimento fessurato o poroso è un rischio penale e causa di fallimento degli audit BRC/IFS. Creiamo vasche impermeabili monolitiche in Poliuretano-Cemento (tecnologia Ucrete). Resistenza assoluta a shock termici da lavaggio fino a 90°C, aggressione da acido lattico, siero e detergenti caustici CIP. Realizziamo sgusce di raccordo igieniche perimetrali per superare brillantemente ogni ispezione ASL.
D: ha senso un ciclo in resina in una logistica o magazzino?
R: Giunti sbrecciati e dislivelli tra i getti distruggono i cuscinetti dei muletti e impediscono il corretto funzionamento dei robot AGV nei magazzini a corsie strette (VNA). Eseguiamo interventi di Crack Bridging strutturale, ripristiniamo la planarità severa e tracciamo segnaletica di sicurezza orizzontale in resina indelebile (RAL 1023). Un’infrastruttura di terra ottimizzata per la massima efficienza logistica.