Chi lavora nella meccanica di precisione lo sa: la qualità del pezzo finito inizia dalla stabilità del pavimento. In un’officina CNC, le vibrazioni causate da una pavimentazione disconnessa o i danni ai carrelli elevatori dovuti ai dislivelli non sono solo fastidi: sono costi occulti.
SCHEDA CANTIERE
📍 Luogo: Fiorenzuola d’Arda (PC)
🏭 Settore: Meccanica / Lavorazioni CNC
⚠️ Problema: Massetti di epoche diverse, dislivelli, zone “suonanti”
🛡️ Soluzione: Ciclo Multistrato Epossidico con Consolidamento
📐 Superficie: 400 mq
La Sfida: Pavimenti “Frankenstein” e Rischi Operativi
Come molti stabilimenti italiani ampliati nel corso degli anni, anche questo sito produttivo presentava una pavimentazione stratificata: getti di calcestruzzo realizzati in epoche diverse, adiacenti l’uno all’altro.
Questa eterogeneità aveva generato due problemi critici:
- Dislivelli pericolosi: Scalini tra le varie sezioni che facevano sobbalzare i muletti, rischiando di danneggiare il carico e l’elettronica dei mezzi.
- Massetti “Suonanti”: Intere porzioni di sottofondo non erano ben ancorate, creando un suono vuoto al passaggio e preannunciando imminenti sgretolamenti sotto il peso dei macchinari.

La Soluzione Tecnica: Perché abbiamo scelto la Levigatura
Di fronte a fondi così irregolari, la preparazione standard (pallinatura) sarebbe stata inefficace, poiché tende a seguire le ondulazioni della superficie esistente. Worke ha optato per un approccio più incisivo: la Levigatura Meccanica con Dischi Diamantati.
Questa tecnica ci ha permesso di:
- Spianare i dislivelli: L’azione di taglio del diamante ha eliminato fisicamente gli “scalini” tra i vecchi getti, creando un piano unico.
- Aprire il poro: Abbiamo ottenuto la rugosità perfetta per garantire che la resina penetrasse nel calcestruzzo, creando un corpo unico (ancoraggio chimico-meccanico).
Il Dettaglio che fa la differenza: I Giunti Elastici
Un pavimento rigido su un supporto mobile è destinato a creparsi. Per questo, invece di stuccare tutto rigidamente, abbiamo applicato un protocollo di gestione delle dilatazioni:
Abbiamo trattato i tagli con uno stucco poliuretanico elastico strutturale. Questo materiale agisce come un “ammortizzatore”: assorbe le micro-dilatazioni termiche e le vibrazioni dei macchinari CNC, impedendo che si formino crepe sulla superficie finita.

Risultato: Una superficie per l’Alta Precisione
L’intervento si è concluso con l’applicazione di un ciclo multistrato epossidico con finitura poliuretanica RAL 7038. Il cliente ora dispone di una superficie:
- Perfettamente Planare: I muletti viaggiano senza scossoni.
- Impermeabile agli Oli: Fondamentale in un’officina meccanica per evitare macchie permanenti.
- Monolitica: Senza fughe che accumulano sporco o trucioli metallici.








